1905 - 1964

Vita maledetta, quella di William George Tucker, alias John Henry Barbee. Nato il14 novembre 1905 a Henning, nella contea di Shelby, William Tucker nei primi anni di attività fu un epigono del più noto (o meglio dotato) Big Bill Broonzy; Il suo stile chitarristico era rozzo, primitivo, e la sua voce stridula, e tuttavia era riuscito ad ottenere qualche scampolo di notorietà collaborando con Sonny Boy Williamson 10 e con Sunnylad Slim.

Ma la sua strada verso una più concreta affermazione venne bruscamente interrotta nel 1938, quando fu accusato dell' omicidio di un uomo bianco. Di fronte alla prospettiva di essere condannato a morte dalla "giustizia bianca", William Tucker scelse la latitanza, e da quel momento furono anni di fuga e di solitudine.

Ricomparve solo parecchi anni dopo, celato sotto una nuova identità, quella appunto di John Henry Barbee, per riproporsi quale talentuoso bluesman nell'ambiente di Maxwell Street; ma ormai la sua era una vita spezzata, il fisico minato da launghi e difficili anni alla macchia e la psiche sconvolta dall'incubo della morte, Barbee era ormai preda dell'alcolismo.

Agli inizi degli ani sessanta parve avere una scossa vitale:accettò la proposta di una serie di esibizioni in terra europea,dove approdò nel 1964; ma si era trattato solo di una parentesi nella vita già segnata di Tucker-Barbee, al ritorno negli States, un'automobile, a Chicago, lo travolse e lo ridusse in fin di vita. 

Riuscì tuttavia a ristabilirsi, e decise di mettere fine alla sua latitanza, costituendosi. Ma dopo qualche mese di carcere, prima che avesse luogo il processo, Barbee morì, il 3 novembre 1964, di tumore, lasciando al popolo del blues solo qualche rara testimonianza del suo emozionante stile musicale.

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