Il mondo della musica ha salutato nei giorni scorsi una vera icona del genere, un frontman inimitabile, una voce eccezionale del panorama blues mondiale. Julius E. Green ci ha lasciato

 e, dopo una lunga malattia fatta di sacrifici e rinunce, è tornato da Amsterdam, dove viveva da tempo, a Memphis, Tennessee, la città dove è nato e dove ha desiderato essere sepolto.

Lo piangono gli amici e la famiglia, lo piangono i musicisti che lo hanno conosciuto, lo piangono tutti i fortunati che hanno avuto l’onore di suonare, e sognare, con lui. Lo piange anche il nostro Festival, che ha avuto per ben due volte l’onore di ospitarlo durante una manifestazione blues che, anche grazie alla sua presenza, ha avuto la possibilità di crescere e allargare i suoi confini. La sua prima esibizione al Tropea Blues Festival risale al 2006, quando il nostro Julius, accompagnato dalla collaudatissima band siciliana “Blue in blues”, ha inaugurato con uno splendido concerto l’evento più blues della Calabria. Dopo qualche anno Julius è voluto tornare da noi e noi ne siamo stati entusiasti. Era l’undici settembre del 2011 quando la leggenda dei Mad Lads, ancora una volta accompagnato dai Blue in Blues, ha chiuso, con uno spettacolare concerto in Piazza Vittorio Veneto, il nostro Festival. La leggenda dei Mad Lads ora si è spenta e calcherà, da adesso in poi, i palchi di un paradiso tutto rythm&blues. Vocalist dei mitici Platters ( chi non conosce almeno la famosissima “Only you”!) e collaboratore di Otis Redding (con il quale ha scritto “Good to me”), la carriera di Julius E. Green inizia negli anni sessanta e non si è mai fermata, con collaborazioni di altissimo livello e con un amore per la musica che traspariva, di concerto in concerto, di anno in anno, ad ogni sua performance. Julius non si limitava al blues, ma il suo stile e la sua energia gli permettevano di viaggiare attraverso l’immenso mondo della black music.

Dal blues al funky, dal reggae a rock n’ roll, dal jazz al gospel, la sua voce è riuscita per cinquant’anni (cinquanta!) ad emozionare. Noi ti ricordiamo così, Julius, con un completo rosso fuoco, simbolo di una passione, quella per la buona musica, che ti accompagnerà per l’eternità. Rest in peace Julius.

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